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mercoledì 1 agosto 2012

la solita pappardella critica ad ardour

ciao a tutti voi sventurati che visitate nel mio blog ignari delle stupidaggini che state andando al leggere.
scherzi e convenevoli a parte vorrei entrare in medias ress nell'argomento che voglio trattare,
ovvero ardour, strano vero? è un argomento di cui non ho mai scritto.
come probabilmente sapete è appena uscita la beta 5 di ardour, inaspettata in quanto dopo  la 4 doveva esserci subito ardour 3.0.
questa beta porta numerosi miglioramenti e bug fix, tra le altre cose anche un interfaccia grafica più carina (anche se continuo a pensare che ce ne sia ancora da lavorare parecchio) io l'ho provata su osx e ci sono ancora frequenti bug e crash..
ma oggi non scrivo per annunciare l'uscita di una beta, ma per provare a ispirare qualche programmatore di buona voglia, per creare un prodotto veramente professionale per linux..
chi ha letto i post precedenti saprà benissimo la stima che ho per ardour, ma conoscerà anche il mio rapporto di amore e odio verso questo sw, i motivi sono tanti, primo di tutti le potenzialità che ha questo  che non vengono sfruttate, ovvero offre ancora delle funzioni troppo basilari per il nome che si porta dietro.
molte delle cose che elenco non sono veri difetti, ma di sicuro non rendono piacevole e snello il lavoro sopra la piattaforma.
ma andiamo con ordine:

prima di far sembrare che il mio intento sia smontare la reputazione di questo sw ci tengo a sottolineare che sto sottolineando gli aspetti negativi a fin di critica costruttiva, anche se le mie parole sembrano del tutto contro il programma sto solo andando a stanare dove dovrebbero esserci dei miglioramenti, perchè ardour le sue cose le fa bene. per questo iniziero a parlare brevemete dei punti di forza della daw, cosi da poter capire che  prodotto e di quale qualita si potrebbe creare con un lavoro in questa direzione

lati positivi di ardour:

tendenzialmente molto stabile,  se jack reggie ardour va che è una meraviglia.
un buon punto di partenza, infatti ardour offre dei tool e dei servizi di base molto utili, e alcune cose molto ben sviluppate, a livello di codice credo sia tutto ben sviluppato.
un esempio lo si puo trovare nel fatto che offre supporto a tracce audio midi e si interfaccia facilmente con  i vari controller.
è ben documentato, sul sito credo che si trovino tutte le informazioni necessarie per aiutare nello sviluppo o svilupparne un proprio. è multi piattaforma, fra un pò anche per window, e quindi vuol dire che anche i porting sarebbero più semplici perche è già stato tutto documentato.
e open source, il che vuol dire che puoi studiarne i sorgenti e lavorarci sopra tranquillamente senza infrangere la legge.
c'è ne sono molti altri, ma è inutile stare a scriverli tutti ora, in più si travano tutte le informazioni del caso in rete.

la solita pappardella critica ad ardour:


l'interfaccia grafica e poco gradevole e confusionaria:


 in ardour troviamo un talento per effettuare una scelta dei colori abbastanza brutta, grigio topo e simili non sono il massimo se ci devi passare delle ore davanti. il channel strip riporta elementi utili e altri che veramente non capisco il senso, tipo i vari tipi di solo e muto per le tracce che onestamente non ho capito.
il design dei vari pulsanti dell'interfaccia lo trovo personalmente pessimo e poco intuitivo, come la scelta dei pulsanti messi in alto nella tool bar che mi chiedo perche siano stati inseriti quando basta una semplice interazione con la traccia tramite mouse e al massimo un tasto, non mettendo invece strumenti più utilizzati come i taglia  la traccia che deve essere fatto tramite pressione del tasto s selezionando in un menù in alto se tagliare sulla played o dove si posiziona il mouse, comunque non molto comodo.
l'interfaccia e molto statica, poco interattiva con l'utente tramite il mouse, troppi shot curt da ricordare, e poche impostazioni possibili, come le scroll bar sempre a vista, molto scomodo a parer mio.

tutto tramite grossi menu contestuali:

 l'editing e ogni cosa su ardour viene fatta passando da menù sia contestuali che quelli del programma in alto nella barra dei menù, questi menù sono pieni zeppi di voce e sotto menù come risultato ci metti un ora a fare delle semplici operazioni, facilmente risolvibile con la creazione di parti di sw ( visivamente anche) dedicati a operazioni specifiche, nelle quali mettere le operazioni di quel settore, oppure trasformando la determinata azione in un plugin

mancanza di editor proprio separato dal sequencer 

in tutti i sw di audio editing c'è un modulo di editing, appunto, per esegurie alcune operazioni un po più complesse del semplice tagliare la traccia in due pezzi, comprende operazioni sui transienti, la forma d'onda, la dinamica, la fraqenza ecc ecc. insomma tuttte quelle cose strane che piaciono a noi infognati di audio.
lavorare in maniera facile in questa fase e importante perchè determina in maniera fine il suono. arduor come tutti dispone di un centro proprio di editing, però tutto questo indovinate come viene fatto? tramite menù e menù contestuali, vi lascio intendere la comodità. poi si potrebbe mettere molte altre opzioni di editing.

midi

il miidi e ancora  troppo difficile da giudicare, essendo la prima versione col midi è molto acerbo, il giudizio e inattendibile per ora.
l'unica cosa che mi sento di criticare è il ritardo con cui è stato inserito, un altra critica che muovo su questo argomento e che probabilmente molte cose sfiziose saranno aggiunte in un futuro molto lontano, se non mai.

non ha moduli dsp propri

cos'è il dsp? digital signal processing, ovvero moduli che ti permettono di elaborare il suono (inquanto segnale digitale) come equalizzatori effetti e filtri. il team sostiene che non vengano sviluppati per il fatto che poi uno si scarica e utlizza quelli che preferisce, che non è del tutto sbagliato, ma una lista di filtri di default come un buon eq e degli effetti dignitosi dovrebbero essere inseriti anche solo per rispetto  dell'utente che ha diritto ad avere un prodotto finito e funzionale per le proprie esigenze. sarebbe opportuno anche perchè queste parti di programma possono essere vendute a parte.
è in oltre dovuto precisare che una sorta di plugin propri li possiede, anche se non si può definire proprio cosi in quanto sono ladspa che distribuiscono in bundle, ma sono effetti creati da altri...

un campionatore lv2 funzionante (magari)

gli voglio dedicare due righe, non c'è niente di più frustrante che  provare a usare un campionatore lv2 su linux, già non somo molto user freendly  di loro, quelli di linux o non funzionano proprio, o sono esterni alla daw, non sono la scelta migliore... un bel campionatore funzionale (soppratutto funzionante) farebbe la differenza.

channel strip

il channel strip è un componente fondamentale di ogni studio di registrazione, ovvero il canale di un mixer con le varie sue componenti. 
il channel strip di ardour è molto simile a uno di un mixer analogico, ma perde di possibilità che il digitale può dare, ovvero è spoglio, composto solo da una selezione di entrata del segnale da registrare dove si decide da quale ingresso  della scheda registrare, un inversione di fase del segnale audio, la zona dove mettere gli isert (effetti filtri plugin in genere)  e le mandate aux (uscite che dirigono il segnale in altre direzioni ) con la parte dedicata ai  muti e ai soli e il fader.
solitamente in questa sezione ci sono anche altri  parametri, come la possibilità di ritardare di alcuni millisecondi tutta la traccia, o esempio la fantastica sezione di logic che permette di mettere un crosfade che invece di abbassare il volume ritarda gradualmete la lettura dei campioni dando un effetto molto utile  assomigliante al un disco che si ferma.

step entry:

la tastiera virtuale, ovvero un tool che ti per

binomio con jack

molti lo vedono come vantaggio enorme, io lo vedo come pietra al collo jack (il server audio a bassa latenza per i sistemi opensource) l'ho sempre trovato problematico nel settaggio e utilizzo, anche adesso su osx credo che motli problemi di ardour siano dovuti a lui, poi non mi ha mai convinto molto l'idea di sincronizzare molti sw, può essere utlie, ma non è indispensabile


queste sono le cose che non mi stanno piacendo, cioò dei punti deboli che ho potuto riscontrare in anni di utlizzo di ardour, ci sarebbero molte cose proprio mancanti.
possiamo esmpio ipotizzare la pontenza che raggiungerebbe se venisse inserito anche un looper come ableton live e la possibilità di introdurre pattenr come fruitloops, con i propri tool ben studiati e insertiti nel conteso, dei motori di resintesi sonora che permetterebbero di ampliare le possibilità di questo sw all'infinito.
non ultimo e importate, il materiale che dovrebbe essere inserito è tutto ampiamente documentato in quanto esiste un software open source che ha quella funzione, sarebbe solo da mettere ricostruire.




hello to all of you unfortunates who visit my blog unaware of the nonsense that you are going to read.
jokes and pleasantries aside I would like to enter in medias ress in the topic I want to be treated,
or ardor, strange is not it? is a subject that I never wrote.
as you probably know is just out the beta 5 of ardor, unexpected because after the four had to be immediately ardor 3.0.
This beta brings many improvements and bug fixes, among other things, a graphical user interface nicer (although I still think that there is still a lot of work) I have tried it on osx and there are still frequent bugs and crashes. .
but today I am writing to announce the release of a beta, but to try to inspire some good programmer wants to create a truly professional linux ..
those who have read the previous posts will know that I have great esteem for ardor, but also know my relationship of love and hate towards this sw, the reasons are many, first of all the potential that this has that are not being used, that still offers functions too basic to the name that it carries.
many of the things you list are not real defects, but it certainly does not make it pleasant and streamlined work on the platform.
but first things first:

first to make it seem that my aim is to remove the reputation of this sw I want to emphasize that I am pointing out the negative aspects of a very constructive criticism, even if my words seem totally against the program I'm just going to dig out where they should be improvements, because his ardor things is good. for this I will start talking brevemete of the strengths of the daw, so you can figure out which product and quality which you could make with a job in this direction

positive aspects of ardor:

tends to be very stable, if reggie jack ardor goes like a dream.
a good starting point, in fact ardor offers tools and basic services very useful, and some things very well developed at the level of code I think it is all well developed.
an example you may find that it offers support for audio and midi interfaces easily with various controllers.
is well documented, on the site believe that they are all the information needed to help in the development or develop its own. is multi-platform, including some for window, and then it means that the port would be simpler because everything has already been documented.
and open source, which means you can study the source code and work on it safely without breaking the law.
There are many others, but it is useless to write them all now, plus you travano all the relevant information on the net.

pappardella the usual criticism of ardor:


the GUI and unpleasant and confusing:


 in ardor find a talent to make a choice of colors quite ugly, gray mouse, and the like are not the best if you have to spend hours in front. the channel strip contains useful elements and others that really do not understand the meaning, such as the various types of solo and mute tracks that honestly I did not understand.
the design of the various buttons of the I personally find very bad and unintuitive, as the choice of buttons placed at the top tool bar that I wonder why they were included when just a simple interaction with the track using a mouse and a maximum of one button, not while putting the most used tools such as cutting the track to be done by pressing the s key is selecting a menu at the top if you cut or played on where you place the mouse, but not very comfortable.
interface, and much static, not interactive with the user via the mouse, too curt shot to remember, and a few possible settings, such as the scroll bar is always visible, very uncomfortable in my opinion.

all through large context menus:

 editing and everything is made of ardor moving from contextual menu and those of the program at the top menu bar, these menus are full of voice and sub-menus as a result you put an hour to do simple tasks, easily solved with the creation of parts of sw (also visually) dedicated to specific tasks, in which to put the operations in that sector, or transforming the particular action in a plugin

lack of their own separate from the sequencer editor

in all sw audio editing is an editing module, in fact, for some operations esegurie a little more complex than simply cut the track in two pieces, includes operations on transients, the waveform, the dynamics, the fraqenza etc. etc.. short tuttte those strange things that we dislike holed sound.
work in an easy way at this stage and important because it determines quite end the sound. arduor as everyone has a heart just editing, but guess how this is done? through menus and contextual menus, I leave you mean comfort. then you could put many other editing options.

midi

the miidi and too difficult to judge, since the first version with midi is very immature, judgment, and unreliable for now.
the only thing I would criticize is the delay with which it was entered, another critical move on this issue and probably many tasty things will be added in the very distant future, if ever.

does not have its own dsp modules

What is the DSP? digital signal processing, or modules that allow you to process the sound (Asthe digital signal) as equalizers effects and filters. the team claims that are not developed for the fact that one will then download and those who prefer using the shell, which is not totally wrong, but a list of default filters as a good eq and effects decent should also be inserted only for compliance the user has the right to have a finished product and functional for your needs. would be appropriate also because these parts of the program can be sold separately.
is over have stated that some sort of plugin their own them, even if you can not define precisely because they are so ladspa distributing bundles, but are effects created by other ...

a sampler lv2 working (maybe)

I want to dedicate the two lines, there is nothing more frustrating than trying to use a sampler lv2 on linux, already not very user freendly somo of them, those linux or just do not work, or are outside the daw, is not the best choice ... a nice sampler functional (soppratutto working) would make a difference.

channel strip

the channel strip is an important part of every recording studio, channel of a mixer with the various components.
ardor of the channel strip is very similar to the one of an analog mixer, but loses the possibility that digital can give, that is bare, made from a selection of input signal to be recorded where it is decided by which card input record, a reverse phase audio signal, the area where to put the Isert (filters plugin effects in general) and the aux sends (outputs that direct the signal in other directions) with the part devoted to silent and alone and the fader.
usually in this section there are also other parameters, such as the possibility of delay of a few milliseconds throughout the track, or example, the fantastic section of logic, which makes it possible to put a crosfade that instead of lowering the volume retards gradualmete the reading of the samples giving an effect very useful resembling a disc it stops.

step entry:

the virtual keyboard, which is a tool for you
combination with jack

many see it as a huge advantage, I see it as a millstone around the neck jack (the low-latency audio server systems opensource) I've always found problematic in the setting up and use, even now on osx I think motli ardor problems are due him, then I was never convinced the very idea of ​​synchronizing many sw, can be utlie, but is not required


these are the things that I do not are willing, cioò weak points that I have found in years of the usage of ardor, there would be many things, just missing.
esmpio we can assume that the pontenza would reach if it were also included as a looper ableton live and the possibility of introducing pattenr as fruitloops, with its well-designed tool and insertiti in disputed, resynthesis engine sound that would allow to extend the possibilities of this sw infinity.
not last and imported the material that should be included is all well documented as there is an open source software that has that function, it would only put rebuild.

mercoledì 18 aprile 2012

PILLOLE DA NERD? QUESTA È UNA SUPPOSTA

ciao a tutti quei coraggiosi che per sbaglio hanno provato a divincolarsi tra le mie sgrammaticate righe, e a comprendere i miei più svariati deliri...
volevo creare un nuovo "pillole da nerd" ma mi sa che questa è più una supposta...
ma andiamo con ordine:

è questo post narra di un paio di giorni in cui ho acceso il mio computer con linux per provare la situazione dell'audio editing su tale piattaforma, è un pò tecnico, ma per chi non ha dimestichezza con la musica scrivo un piccolo sommario dei termini che incontreremo nella discussione, necessario per comprendere quello che scrivo:



sequencer: piattaforma principale nel processo di registrazione di una canzone (di qualunqe genere) uno strumento software che ti permette di registrare tutti gli strumenti e voci, siano essi strumenti reali o virtuali


campioni: serie di suoni di qualsiasi genere pre registrati da usare per comporre una canzone, soundfonts collezione di campioni tutti attinenti uno all'altro.
sampler: strumento virtuale o hardware che ti permette di eseguire i vari campioni
synth: o sintetizzatore, un programma o un hardware che permette di creare dei suoni partendo da zero
ardour 3: vedi sequencer
midi: standard di comunicazione dati per controllo remoto, usato per controllare programmi con hardwhare 
plugin: programmi che ti estendono le funzioni del programma
ladspa: standard di plugin per linux
dssi: vedi ladspa
lv2 : versione aggiornata dei ladaspa
drummachines: hardware o software che serve a creare loop di batteria
stand alone: programma asestante
server audio: è il motore che sincronizza è rielabora l'audio del nostro computer
latenza: il ritardo i una registrazione dovuto al tempo fisico che il computer co mette a rielaborare il suono

anche se ora uso come piattaforma principale osx, non resisto troppo lontano da ubuntu... unica distro che ho mai usato di linux,, quindi ho riacceso il mio muletto di pc fisso su cui ho installato ubuntu 11.10, e mi metto a curiosare su i sw musicali, che sono quelli di mio interesse principali...
che ardour 3 sia ancora in beta3 lo sapevo già perché lo seguo pure su mac...
non molto sorpreso ci trovo una situazione molto simile a quella che avevo lasciato sei mesi fà, pero deciso di approfondire ancora un pò apro USC e mi scarico composite (un sampler) che dovrebbe essere anche un LV2... essendo un sampler per il midi apro ardour  3 e carico composite come plugin... il risultato è che mi si apre la finestra del pugin con solo un controllo del volume (e sono passi avanti visto che linux sampler neanche quello mi fa vedere). ora mi sorgono dei ragionevoli dubbi... è un bug del programma?? sono io che sono un pirla e faccio una procedura sbagliata? o e solo il programma che è na m**Da? io credo di non essere cosi pirla, in quanto i plugin invada li carico correttamente e carico plugin senza problemi su molti programmi...
sta di fatto che le versioni lv2 quando le carichi non hai nessun interfaccia o modo di interagire con il programma, mentre per quanto riguarda le versioni stand alone: linux sampler non sono mai riuscito a utilizzarlo, e composite lo apri e sembra di stare su hydrogen, ha la stessa interfaccia e gli stessi strumenti...
io dico: le vogliamo creare ste interfacce o no?nel 2012 c'è ancora l'idea che un programma può avere qualsiasi interfaccia??? o addirittura non averla????  secondo me la potenza di un sw risiede anche nella sua interfaccia, e io reputo la progettazione di essa come parte integrante dello sviluppo di un programma.
Ma io non mi do per vinto e installo i ppa di kxstudio...
mi cerco qualche  synth giusto per giochicchiare e  ne scarico un paio...
sono senza interfacccia...
penso al suicidio, ma poi mi trattengo farlo...
vado a vedere la versione lv2 dei plugin di steve harris, sono senza interfaccia anche loro....
mi deprimo...
allora, io capisco molte cose, ma si sta parlando dello standard lv2 (ovvero LADSPA versione 2)uno standard migliorato dai LADSPA dal quale si differenzia principalmente per supportare strumenti virtuali (prima non lo faceva) e interfacce grafiche (prima non lo faceva), quindi cosa mi rappresenta un porting di dei ladspa che sono solo effetti in lv2 se non ci carichi almeno un interfaccia???
vado a vedere in giro per internet per scaricare dei linux vst per provare a vedere cosa c'è di disponibile in quel formato (non li ho mai approfonditi ne cercati)...
sono da compilare..
troll face....



io in questo ambito di linux noto una tendenza (quasi auto distruttiva) controproducente, lasciare ad altri (che sviluppano altri programmi) il compito di scrivere delle funzioni che non si riesce a scrivere o non si vogliono scrivere. quindi ci ritroviamo a gestire più programmi (uno per funzione) su finestre diverse, invece di poter aver un unica interfaccia dove gestire tutto, espandendo il programma di varie funzioni con i plugin.
io  non sono un esperto di programmazione, ma sono sicuro che questa situazione non sia la migliore.. ma e ora di trovare una soluzione a tutto questo, quando è che i programmi stand alone verranno tutti portati in versione lv2??? cioè e matematico: più disaccoppi funzioni, programmi e controlli più diventa complicato, più diventa complicato meno utenza hai.
il mondo di linux non ha ancora capito che le interfacce non sono un capriccio di un bimbominkia cresciuto col clouse source, sono una condizione necessaria per l'utente per interagire velocemente con il computer. a me onestamente viene da ridere quando leggo i puristi di linux scrivere fieri di odiare le interfacce.

sono anni che scrivo su importanti forum di questa situazione è molti la pensano come me è altri no, però il problema rimane. essendo già presente un grosso problema di compatibilità di schede audio in linux, che lo rende ostico, se ci aggiungiamo queste esperienze che uno deve affrontare  per riuscire a fare le sue cose o anche solo giochicchiare un po con la musica si vede subito che il gioco non vale la candela.
ora staccandoci un pò dall'esperienza negativa che ho raccontato, i software di linux in linea di massima non sono male, il loro lavoro lo fanno, e alcuni anche bene...
la domanda sorge spontanea allora: di che ti lamenti?
mi lamento di come vengono gestite le cose, fino al rilascio ufficiale di ardour 3 per usare strumenti midi devi usare rosegarden e se vuoi usare l'audio ardour li devi usare insieme tramite jack, e questo solo per registrare strumenti reali e virtuali.
e tu mi dirai: e allora? sono due programmi messi in croce... e quando esce ardour 3 ne usi uno, dov'è il problema?
ed è proprio qui l'inghippo: visto che entrambi i programmi sono sprovvisti di sampler loro nativi (come invece offrono tutti i programmi closed source) e quelli in formato lv2 a quanto pare non funzionano cosi bene visto che non caricano l'interfaccia, e se devo usare un terminale li mando tutti a stendere, devi usare campionatori stand alone, ovvero che non carichi in nessun programma e sono autonomi,  e quindi devi collegarlo al sequencer midi (rosegarden in questo caso) tramite output di jack (server audio a bassa latenza che sincronizza tutto), il pi§ usato è fluidsynth con interfaccia grafica qsynth che ogni volta che cambi banco di suoni si deve riavviare.
se poi ti serve una drummachines, che in tutti gli altri sistemi è un plugin, qua devi aprirtene una standalone.. cosi ti ritrovi i controlli su quattro mixer diversi si quattro programmi..
e quando devi chiudere i progetti hai 4 progetti sull'HD che devi riaprire in un certo ordine ogni volta che devi rimettere mano al progetto..
è un vero casino, in piu alcuni programmi ti devi perdere tra complessi menu per fare le tue operazioni perchè le interfacce sono scarne.
i sintetizzatori software sono veramente pochi, e ancora non riescono a tenere il passo con i colleghi più blasonati del settore.
se invece di fare tutti questi programmi a se stanti si fossero mandate le patch per farne uno completo (meglio 1 o 2 completi che 1000 pezzettini, come in tutto) a quest'ora linux sarebbe fortemente al passo con i tempi degli altri sistemi, basterebbe anche che entro il prossimo anno tutti i programmini stand alone fossero portati in lv2, e per chi gli manca fosse costruita l'interfaccia e che sia funzionante, per avere un bel sistema...
ma anche solo l'ultimo passo porterebbe molte facilitazioni nel flusso di lavoro..
una cosa che manca, ma che non centra con l'audio, è un formato di pacchetti installabili comune a tutte le distribuzioni linux, questo spingerebbe inanzitutto gli sviluppatori a distribuire  i loro programmi già con quel formato perchè non dovrebbero compilarlo per ogni sistema, il che renderebbe più snella e veloce la distribuzione, favorendo il sw libero..

spero che molti di voi trovino l'articolo interessante e non noioso, sono le mie esperienze, i miei punti di vista, le mie riflessioni e il mio pensiero.
spero che uno di questi miei post dove critico (sempre a fin di bene, la mia non vuole essere critica sterile, ma costruttiva) questo meccanismo... io piu attivamente di cosi non posso contribuire, è gia tanto che so scrivere al computer  per scrivere ste scemenze, figuriamoci un programma 
ps. 
se qualcuno a tempo e voglia di scrivere una patch per fare leggere i dssi ad ardour 3 contatti il team. è uno standard di plugin che non sarà implementato, a parte che non gli arrivi già tutto pronto per inserirlo.
è uno standard su cui non si sviluppa più da un bel tot, ma ci sono acora tanti plugin (strumenti virtuali in questo caso) in tal formato, e sarebbe un peccato dover usare host esterni (andando contro la logica del plugin tra l'altro e perdendone la comodità)
                                          

lunedì 27 febbraio 2012

le bombe di linux dsp... plugin di alto livello

i migliori plugin per lavoro professionale sull'audio sono i linux dsp..
non sono gratuiti, ma comunqe costano poco è la qualità è elevata.
ecco i vari prodotti di casa linux dsp:
EQ Plugins:
PEQ-2A MKII GRAPH-EQ  
 
Compressor / Dynamics:
VC2B MBC2B  
 
Reverb:
SR2B    
 
Plugin Bundles:
Workstation Plugins Pack Guitar FX Pro Channel  
 sono tutti venduti in vari formati: jack standalone linux vst (il formato di steinberg ma scritto nativo su linux) e lv2(il più avanzato standard di plugin per linux)

sono tutti a pagamento ma si può scaricare una versione demo che ti permette di provarlo ma ogni 60 sec passa in bypass!!!

mi auguro di vedere più plugin cosi di buona qualità per linux e di vedere intere collezioni per professionisti (come i waves sulle piattaforme cloused) per linux... mancano solo più potenti tool per la creazione di  musica elettronica... chi ci cimenta? ;)


ecco la home page del progetto